Programma

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la mostra ha una convenzione con ATAC per cui chi possiede la metrebus card o il tesserino aziendale può usufruire dello sconto di € 1,50 sul biglietto di ingresso!

PROGRAMMA 2018

Venerdì 14 Settembre 2018 

 Ore 9,00 Apertura della Mostra 

 Ore 17,30 Presso il Padiglione delle conferenze Makhzen – Campo di gioco : 

 Presentazione libro : “Atlante letterario di Villa Borghese.Ambientazioni della narrativa a Roma” di Fabrizio Bramerini 

Relatrice: Alberta Campitelli 

Ore 19,30 Chiusura della mostra 

 Sabato 15 Settembre 2018 

 Ore 11,30 Presso il Padiglione delle conferenze Makhzen – Campo di gioco : 

 Conferenza: “Dal segno alla circostanza:come si stanno muovendo la musica e l’arte oggi” 

Relatori: Anna Peyron, Walter Branchi

Ore 17,00 Presso il padiglione delle conferenze Makhzen – Campo di gioco : 

 Presentazione libro : “L’anima in giardino. Arti e poetiche del genius loci” di Marco Martella 

Relatori : Andrea Di Salvo,Marco Martella 

Ore 19,30 Chiusura della Mostra 

 Domenica 16 settembre 2018

 Ore 9,00 Apertura della Mostra 

 Ore 11,30 Presso il Padiglione delle conferenze Makhzen – Campo di gioco: 

 Presentazione libro :  “Abbracciare gli alberi” di Giuseppe Barbera 

Relatori : Rita Biasi,Giuseppe Barbera 

Ore 15,30 Presso il Padiglione delle conferenze Makhzen – Campo di gioco 

Presentazione libro : “ Il fiore all’occhiello” di Alessandro Magagnini

segue una degustazione dei “green-cakes” realizzati dall’autore

Relatore:

Alessandro Magagnini

 Ore 19,30 Chiusura della Mostra 

 

Come nelle passate edizioni, il pubblico potrà effettuare visite guidate della Cooperativa Bell’Italia 88 ai Giardini Segreti  previa prenotazione alle biglietterie.

 Di seguito gli orari :

gruppi max  di 25 persone, min di 10:

Venerdì,Sabato e domenica mattina: ore 10,00 ed ore 12,00

Venerdì,Sabato e Domenica pomeriggio : ore 15,00 ed ore  17,00.

Costo biglietto €4,00

 

Arte e architettura del paesaggio con l’obiettivo di far conoscere e diffondere il concetto di biofilia e biodiversità vegetale. Dal 14 al 16 settembre, all’interno del Parco dei Daini di Villa Borghese, torna il tradizionale appuntamento con La Conserva della Neve, arrivata alla sua sedicesima edizione, mostra-mercato florovivaistica che ospita esclusivamente vivai da collezione scelti tra i migliori del panorama italiano ed europeo. Personaggi internazionali tra artisti, studiosi e architetti del paesaggio, animeranno la kermesse che parla al mondo del verde, con oltre 100 espositori che arriveranno a Roma da tutto il mondo. Per due giorni il verde sarà protagonista:si potranno acquistare piante, trovare tutte le novità del settore e scambiare informazioni difficilmente reperibili nei circuiti tradizionali così da rendere questa manifestazione un evento unico in Italia e in Europa.

Quest’anno la manifestazione darà speciale rilievo al rapporto tra le arti e il mondo del verde con installazioni,conferenze e presentazioni di libri.

La manifestazione comprende anche visite guidate dal personale comunale ai Giardini Segreti per i visitatori della mostra.

INSTALLAZIONI DI ARTE CONTEMPORANEA

Per la XVI edizione de La Conserva Della Neve, il collettivo artistico The Orange Garden propone due installazioni nel grande rettangolo di terra battuta. Concepiti appositamente per la Conserva, questi progetti mettono in discussione i diversi modi di relazionarsi con la natura e mirano ad avanzare la nostra percezione della biodiversità.

Spazio AH di Costanza Chia, consiste in una zona delineata da drappi che raffigurano paesaggi ed ecosistemi fantastici ispirati dall’energia della terra. Il pubblico avrà l’opportunità di entrarvi e partecipare ad una meditazione guidata dall’artista. Quest’atto performativo ha lo scopo di risvegliare l’energia vitale nell’individuo ed in concomitanza con una riflessione interiore di quest’ultimo, mira a generare un senso di unione con tutto ciò che ci circonda. Attraverso quest’esercizio i partecipanti avranno la possibilità di rivalutare l’ambiente circostante, stimolare la percezione sensoriale e approfondire la loro consapevolezza dello stato del nostro ambiente. Le sessioni si svolgeranno due volte al giorno per l’intera durata della mostra. Nei momenti intermedi lo spazio potrà essere utilizzato come luogo di riposo e riflessione.

Lo Stormo di Eleanor Begley è composto da agglomerati di oggetti fabbricati in grande scala e da readymade di piccole dimensioni trovati all’interno di Villa Borghese e zone circostanti. Queste configurazioni sono ispirate alle strutture create dagli uccelli- pergola collezionando fiori e oggetti colorati,componendoli e riorganizzandoli in base al loro colore. Nel creare questi piccoli ecosistemi l’artista mette in discussione i meccanismi di comprensione e percezione della biodiversità. Raccogliendo ed assemblando oggetti scartati assieme a materiali organici, l’artista mira ad evocare una riflessione sulla molteplicità del proprio ecosistema trasformando oggetti nocivi in oggetti informativi.

The Orange Garden nasce nel 2015 come progetto culturale e spazio espositivo itinerante. Fondata da Arturo Passacantando e Tommaso de Benedictis, il gruppo cura esposizioni che vogliono aprire un dialogo tra artisti locali e internazionali.

www.theorangegarden.co theogcompany@gmail.com

Costanza Chia vive e lavora tra Roma e Londra. Nel 2016 espone alla mostra Aporia organizzata dal collettivo The Orange Garden a Via dei Volsci, Roma e nel giugno 2017 lo stesso collettivo cura la sua mostra personale Humans: Behave a Via della Penitenza, Roma. Da ottobre a febbraio 2018 diventa artista in residenza alla Scuola Internazionale di Grafica, Venezia. Nel gennaio 2018 inaugura Piece of Me, mostra personale curata da Deirdre Kelly al SIG Gallery, Venezia.

Eleanor Begley vive e lavora tra Roma e Londra. Recentemente laureata alla Ruskin School of Art, Oxford (First Class), nel 2016 partecipa a Aporia organizzata dal collettivo The Orange Garden a Via dei Volsci, Roma. Nel 2017 espone a Relay: Rot, Exeter College Chapel, Oxford; Illfitting, Exeter Cohen Quad, Oxford; Open Source Artists, The Oxford Academy, Oxford. Nel 2018 partecipa al St Hildas Feminist Festival, Ruskin School of Art, Oxford.

CONFERENZE E PRESENTAZIONI LIBRARIE

Conferenze e presentazioni di libri si susseguiranno durante i tre giorni e avranno luogo nel padiglione marocchino delle conferenze “Makhzen”, messo a disposizione dall’organizzazione della mostra e situato nel grande rettangolo di terra battuta al centro dell’area espositiva.

Venerdì alle ore 17,30 :

Alberta Campitelli,Storica dell’Arte e dei Giardini,svelerà un aspetto inconsueto di Villa Borghese presentando il libro di cui ha scritto la prefazione assieme a Valter Fabietti:“Atlante letterario di Villa Borghese. Ambientazioni della narrativa a Roma” di Fabrizio Bramerini (Fefè Editore) . Il Parco storico più famoso di Roma e forse d’Italia è un luogo reale e bellissimo, ma è anche il set di tante scene immaginarie descritte dai grandi autori in libri famosi e meno noti: da Moravia ad Ammaniti,da D’Annunzio a Moccia,da Pasolini e Pirandello,da Garcìa Màrquez e Veltroni. Questo libro è una mappa di luoghi letterari,articolata nei 14 luoghi più noti della Villa e dei suoi dintorni (piazza di Siena,il Pincio lo Zoo..) costruita attraverso la raccolta ragionata di circa 300 tra le più belle citazioni tratte da oltre 200 romanzi o racconti di 130 autori,classificati in 8 diversi temi (amore,follia,svago,natura…)

Alberta Campitelli, Storica dell’Arte e dei Giardini, è stata per 30 anni direttore delle Ville e Parchi Storici del Comune di Roma. Ha progettato e diretto, in collaborazione con altri professionisti, importanti interventi di restauro e di ripristino di giardini ed edifici nelle ville Borghese e Torlonia e in altre ville minori. Ha pubblicato numerosi studi sulle ville e i giardini storici, in particolare in area romana, tra gli ultimi un volume sui Giardini Vaticani (2009) ed uno sulle ville di Roma dal XV al XX secolo (2012). Di prossima pubblicazione è un volume sulle ville italiane.  Ha partecipato a numerosi convegni in Italia e all’estero, è docente di Gestione dei Musei e del Patrimonio Culturale presso l’Università Luiss, è advisor member dell’ICOMOS-International Scientific Committee on Cultural Landscapes, è Vicepresidente dell’Associazione Parchi e Giardini Italiani, è membro del Consiglio d’Amministrazione della Galleria Borghese. Nel 2013 ha ricevuto dalla Repubblica Francese l’onorificenza di Chevalier des Arts et des Lettres per la collaborazione culturale tra Italia e Francia. Nello stesso anno ha ricevuto il Frentano d’oro, prima e, per ora, unica donna.

Sabato alle ore 11,30 :

“Dal segno alla circostanza:come si stanno muovendo la musica e l’arte oggi”. Perché parliamo di musica ed arte in questa edizione de La Conserva della neve? Semplicemente perché il giardino è arte,arte e musica insieme,uno dei tanti volti dell’arte. Anna Peyron titolare del famoso vivaio di rose antiche “Roses du temps passé” con un importante passato di gallerista, Walter Branchi giardiniere e compositore, tra i maggiori esperti di Rose, esprimeranno,attraverso la loro esperienza artistica e di biofilia,quale trasformazione debba avvenire oggi nell’arte. Per Walter Branchi nella musica l’opera d’arte non può più prescindere dall’ambiente in cui accade perché è dalla collaborazione con esso che trova la sua esistenza e completezza. Per Anna Peyron saper vedere, sapere riconoscere l’autentico dal fasullo, il mediocre dal capolavoro, riuscire a proporre e a far conoscere poesia, bellezza, valori é quanto accomuna un bravo gallerista a un buon vivaista. Il compito per entrambi è di fare cultura.

Anna Peyron si definisce una vivaista anomala, entrata nel mondo delle piante e dei giardini con tutto l’entusiasmo e la curiosità della neofita, oltre ad una buona dose d’incoscienza . Fino allora, aveva lavorato nella galleria d’arte contemporanea Galleria Sperone di Torino la cui collaborazione era iniziata nel 1966 con l’inaugurazione di una mostra di Robert Rauschenberg mentre muovevano i primi passi in galleria gli artisti Concettuali e di quella che sarà definita Arte Povera. Sono stati dieci anni importanti e formativi, di un lavoro avvincente e totalizzante. Trasferitasi a Castagneto Po, nel 1981 apre il vivaio “Deserto, Cacti e Succulente”. Al Chelsea Flower Show di Londra nel 1984 avviene il suo incontro con le Rose. La colpisce in particolare, lo stand che ospita una raffinata ricostruzione di un piccolo giardino elisabettiano dove, tra vasi di garofanini e gigli, si mescolano seducenti rose alba, galliche e damascene. Rientra in Italia portando con sé come un tesoro, un piccolo catalogo che contiene solo poche foto in bianco e nero a illustrare un testo ricco di notizie storiche e botaniche. Subito, accarezza il sogno di dedicarsi alla coltivazione di quelle rose. Prende presto contatto con Scarman e anche lui si appassiona al progetto. Passa una stagione e nel vivaio iniziano a crescere, in pieno campo, le prime duemila piante da loro innestate. Il roseto prende forma. Il catalogo italiano va alle stampe. Sono nate le “Roses du temps passé/Vivaio Anna Peyron”. E così, ha inizio la sua storia con le rose. Un lavoro ben diverso dal precedente, ma che allo stesso tempo continua ad avere a che fare con l’Arte: quella dei giardini.

Walter Branchi è giardiniere e compositore, ha insegnato Composizione Musicale Elettronica presso il Conservatorio “S. Cecilia” di Roma e al Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro. Membro del “Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza” dal 1966 al 1975. E’ uno dei fondatori, nel 1967, dello “Studio di Musica Elettronica R7” di Roma. E’ anche fondatore del LEMS (Laboratorio Elettronico per la Musica Sperimentale) di Pesaro e nel 1978, con Guido Baggiani, dell’Associazione Musica Verticale. Collaboratore della sezione italiana dell’Unesco per musica e tecnologia, ha scritto articoli tecnici e teoretici sulla musica tra cui i libri “Tecnologia della Musica Elettronica”, ”Intervalli e sistemi di intonazione” e “Verso-l’uno”. Ha trascorso diverso tempo negli Stati Uniti e in Canada. “Fulbright” nel 1979 presso l’Università di Princeton dove realizza la prima composizione del ciclo di “Intero”. Nel 1983 riceve l’invito come ‘Visiting Composer’ dall’Università di Stanford presso il CCRMA (Computer Centre Research Music and Acoustic) e nel 1984 è ‘Composer in Residence’ alla Simon Fraser University di Vancouver (British Columbia – Canada) dove insegna composizione musicale. Nel 2011 è stato il primo ‘Artist in Residence’ Presso la Ronald Fleming Foundation dove ha composto un lavoro (Mysterium tremendum et fascinans) appositamente per i giardini della Bellevue House a Newport (Rhode Island). Nello stesso anno l’Open Space Publisher di New York pubblica il suo libro “Canto infinito – Thinking Music Environmentally”. E’ ora disponibile, presso Aracne Editore, il volume “Il pensiero musicale sistemico – scritti 1975-2014”. Walter Branchi è anche uno dei maggiori esperti nel mondo delle rose, specialmente nelle classi Tè, Cinesi e Noisette. Nel 2014 è uscito il suo nuovo libro “99 anni di rose Tè, Cinesi e Noisette (1825 -1924) pubblicato da “La Treggia” editore di Perugia.

Sabato alle ore 17,00 :

Esplorare il giardino come spazio poetico ed esistenziale è l’ambizione di “L’anima in giardino. Arti e poetiche del genius loci” (Derive Approdi, 2018) , che raccoglie le voci dei principali esponenti del pensiero del giardino contemporaneo. Filosofi, architetti, storici dell’arte, giardinieri… chiamati da Marco Martella a partecipare alla rivista francese da lui animata, «Jardins», della quale questo libro rappresenta una preziosa e inedita selezione antologica in lingua italiana. Testi, tra gli altri, di Hervé Brunon, Fernando Caruncho, Gilles Clément, Marina Fresa, Marco Martella, Pia Pera, Giuseppe Penone, Franco Maria Ricci, Franco Zagari,…
Il giardino, sia esso antico o moderno, principesco o operaio, utile o di piacere, nascosto o pubblico, è un laboratorio. Da sempre, gli umani vi sperimentano un modo per stare sulla terra, tra natura e cultura. C’è stato un tempo in cui vi condensavano sogni di bellezza ideale e cosmogonie. Oggi sono anzitutto luoghi di resistenza. Perché il giardino è sempre un luogo.

Marco Martella dialogherà con Andrea Di Salvo.

Marco Martella è uno storico del giardino, vive a Parigi ed è diventato figura di riferimento nel suo campo, internazionalmente noto a una comunità di cultori per le sue conferenze e per “Jardins” (Ponte alle Grazie), rivista sulla filosofia e sulle poetiche del giardino, che ha fondato nel 2010. Ha diretto gli atti del convegno internazionale L’héritage d’André Le Nôtre (2013, parc de Sceaux). Tornare al giardino è il primo saggio che firma col suo nome, avendo pubblicato altri due libri con gli pseudonimi di Jorn de Précy per E il giardino creò l’uomo (2013) e di Teodor Cerić per Giardini in tempo di guerra (Ponte alle Grazie, 2015). È l’autore dei testi del film Empreintes di Hervé Bernard (2015).

Andrea Di Salvo dal 2010 tiene la rubrica Vìride. Critica del giardino su Alias supplemento culturale della domenica del quotidiano Il Manifesto (http://viride.blog.tiscali.it). Cura per la collana Habitus di Derive Approdi i volumi su Giardini e Paesaggio (Gilles Clément, Lucilla Zanzazzi). Storico di formazione (Mph a Venezia), lavora nel mondo dell’editoria e ha insegnato Editoria e tecnica dei nuovi media alla Sapienza per oltre dieci anni. Master in Architettura del paesaggio presso l’Istituto Quasar di Roma, studia da giardiniere e progetta giardini (vincitore nel 2010 del Festival internazionale dei giardini di Ponte de Lima in Portogallo).

Domenica alle ore 11,30 :

“Abbracciare gli alberi” (Saggiatore) è il libro di Giuseppe Barbera presentato da Rita Biasi. Il più vecchio albero italiano di cui sia certa l’età è un pino loricato che cresce in Calabria abbarbicato sul Pollino. È nato nel 1026, più giovane quindi di un suo omonimo nato nel Nord della Grecia nel 941 e considerato il più vecchio essere vivente del Mediterraneo. Il più vecchio del mondo invece è un abete rosso (un albero di Natale, per intenderci) che vive in Svezia e che nel 2008 dovrebbe aver compiuto 9550 anni. Ancorati alle radici, gli alberi non si muovono. Si procurano da soli il nutrimento grazie alla clorofilla, trasformando l’energia solare in materia organica. Non hanno un cuore, due occhi o due gambe. Possiedono tessuti in perenne condizione embrionale, pronti a dare origine a tutti gli organi necessari:sono virtualmente immortali. Forse per questo gli uomini, insoddisfatti della propria condizione, non hanno mai smesso di cercarli. Giuseppe Barbera, agronomo siciliano da sempre impegnato nella tutela dell’ambiente e del paesaggio,esplora l’attrazione che gli esseri più evoluti del regno vegetale esercitano su poesia e letteratura dall’inizio dei tempi: dai poemi omerici, anzi dall’epopea di Gilgamesh, il primo uomo ad aver abbattuto un albero (per la precisione, un grande cedro cresciuto sulle montagne prossime all’Eufrate) e ad aver avviato con i suoi colpi d’ascia il disboscamento che, complice un inaridimento climatico, ha portato alla fine della civiltà mesopotamica. Un senso di leggerezza, di felicità sottile, di pace percorre il lettore di Abbracciare gli alberi, perfino quando ci racconta dello scempio edilizio perpetrato dalla mafia nella Conca d’Oro di Palermo, un giardino naturale di leggendaria bellezza che fece ritenere a Goethe di aver scoperto l’Eden in terra. Un benessere pervasivo da cui non si viene abbandonati neppure dopo aver terminato la lettura, che come una radice si espande, invade lo spazio interiore e modifica il rapporto con quello esteriore.

Giuseppe Barbera è professore di Colture arboree all’Università di Palermo. Con i suoi libri di storia naturale ha vinto numerosi premi, tra cui il prestigioso Grinzane Cavour per Tuttifrutti. Viaggio tra gli alberi da frutto mediterranei, fra scienza e letteratura (Mondadori, 2007). Per il Fai ha curato il recupero della Kolymbetra nella Valle dei Templi e del giardino Donnafugata nell’isola di Pantelleria. Fa parte del comitato scientifico della Fondazione Benetton Studi Ricerche.

Rita Biasi Laureata  in Scienze Agrarie presso l’Università degli Studi di Bologna,  ha frequentato l’Istituto di Coltivazione Arboree dell’Università di Bologna per attività di ricerca  su aspetti della biologia, fisiologia, miglioramento genetico, propagazione e coltivazione delle principali colture legnose agrarie. Presso l’ Università di Bologna ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Colture Arboree. Ha svolto attività seminariale sul tema della salvaguardia e valorizzazione di sistemi arborei produttivi nel paesaggio rurale, giardini di interesse storico e spazi urbani nell’ambito del Dottorato di ricerca in ‘Sistemi arborei agrari e forestali’ presso l’Università degli Studi di Palermo e del Dottorato in ‘Progettazione e Gestione dell’Ambiente e del Paesaggio’ presso l’Università Sapienza di Roma. E’ Professore associato  per il SSD AGR03 (Arboricoltura e Coltivazioni Arboree) dell’ Università delgli Studi della Tuscia, Viterbo. Membro del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in Paesaggio e Ambiente  della Sapienza, Università di Roma e Presidente del Consiglio di Corso di Studi in Pianificazione e Progettazione del Paesaggio e dell’Ambiente (L21), interateneo Università della Tuscia- Sapienza Università di Roma. Attualmente è docente di “Viticoltura I” nel corso di Laurea in  Tecnologie Alimentari ed Enologiche  curriculum Viticoltura e Enologia,  “Sistemi agrari”  nel corso di Laurea interateneo (Tuscia-Sapienza) in Pianificazione e Progettazione del Paesaggio e dell’Ambiente”  e “Arboricoltura e paesaggio” nel corso di Laurea magistrale in Architettura del Paesaggio presso Sapienza, Università di Roma.

Domenica alle ore 15,30:

Alessandro Magagnini presenta il suo libro “Il fiore all’occhiello”: un imperdibile book-launchinterattivo in cui il lettore è preso per mano e condotto verso il viaggio emozionale dell’autore che parte dai ricordi d’infanzia come le memorie della nonna che gli faceva assaggiare le piante spontanee. L’ happening edonista sarà arricchito da un interludio epicureo di cui sarà protagonista anche il pubblico a cui Alessandro farà degustare le green-cakes, che contengono diverse varietà di piante edibili, stimolano i cinque sensi e portano a rielaborare i propri ricordi. Inoltre,l’autore presenterà le sue creazioni green da indossare: i “Cappelli verdi”, accattivanti creazioni, pezzi unici che parlano del bello e ben fatto, felice testimonianza delle esplicazioni del suo fare e risultato di un intenso e avvincente dialogo con il mondo della natura che si rinnova e amplia ogni giorno.Sia le green cakes che i Cappelli verdi potranno essere acquistati presso Il fiore dei fiori,poesia e arte nei giardini  stand n.

Alessandro Magagnini inizia la sua attività come agricoltore e operaio qualificato rendendosi parte attiva all’interno dell’azienda di famiglia con mansioni di operatore commerciale e floricoltore.

Presto diventa imprenditore agricolo professionale, nonché Amministratore unico della Società agricola “Il fiore dei fiori poesia e arte nei giardini”, Recanati (MC). Il suo obiettivo è  sensibilizzare ed educare le nuove generazioni al rispetto della natura, attraverso la riscoperta dell’ecosistema, agli approcci agro- botanici, al settore florovivaistico e alle tradizioni rurali del luogo stimolando in loro la memoria dei cinque sensi che li porterà a diventare il futuro verde del domani. Per questo sviluppa  una serie di percorsi didattici e ricreativi in cui i ragazzi possono stimolare le loro capacità sensoriali, psicomotorie e relazionali in lavori di gruppo.

Dal 2017 realizza format di “Caccia al Tesoro nel verde”, creando una fusion tra Escape Room e parco avventura, unendo la passione per il verde ai giochi di un tempo in cui sia grandi che piccini possono riscoprire i tesori perduti attraverso enigmi ed indovinelli. Dal 12 luglio 2013 ad oggi incrementa il proprio bagaglio di esperienze con interventi televisivi in emittenti locali e nazionali (Uno mattina “Ciao, Come Stai?” ; “Geo&Geo” RaiTre etc.).La sua vena creativa si esprime attraverso numerose realizzazioni.Prato prêt-à-porter”: un prato grasso srotolabile, duttile e adattabile alle più varie esigenze. Innovativa è stata la versione della “tovaglia prêt-à-porter”, caratterizzata dalla presenza di diversi tipi di piante aromatiche sempreverdi la cui peculiarità è rappresentata dalla totale commestibilità. GreenCake” è l’ evoluzione del “prato prêt-à-porter”: ciò che prima era una tovaglia da srotolare sul tetto o in giardino si trasforma in una splendida torta, servita in comodi vasi o in invitanti tortiere in ceramica. La base, realizzata con gli stessi criteri del tetto verde, è caratterizzata dalla presenza di diverse tipologie di piante aromatiche sempreverdi edibili che sono guarnite da un parterre di Sedum della macchia mediterranea. Cappelli Verdi nasce dall’unione di natura e moda, due mondi che sembrano lontani, ma sono accomunati dalla medesima estetica. Ove siano indossati diventano un accessorio di abbigliamento uomo o donna, qualora siano invece poggiati in un qualsiasi interno, diventano oggetto di design e arredo. Flower Jewels omaggiano la tradizione tessile marchigianasfruttando quello che è uno dei suoi elementi fondamentali, il ditale, trasformato da utensile per cucire in scrigno di vita, nel quale vengono coltivate specie Xerofile commestibili.

ATTIVITA’ DIDATTICHE E LUDICHE

Tra le associazioni presenti alla mostra, sono particolarmente coinvolgenti le iniziative proposte dall’U.M.A.O.

Quest’anno l’U.M.A.O. (Unione Mediterranea Assaggiatori Olio) da sempre attenta alla corretta alimentazione, durante la manifestazione,accanto alla continue informazioni sugli oli extravergini, darà una dimostrazione di alcuni corsi di assaggio che organizza presso la sua sede di Via Ardeatina, 524 con degustazioni guidate per conoscere i segreti e le virtù di alcuni prodotti, in particolare:

Venerdì 14 ore 16,30 : Minicorso di assaggio olio extravergine di oliva – Quando un olio EVO è buono fa anche bene

Sabato 15 ,ore 11,30 : Minicorso di assaggio del formaggio – Un luogo comune da sfatare Un concentrato di proteine nobili del latte

Ore 16,30 : Minicorso di assaggio delle olive da tavola In una piccola drupa un patrimonio di gusto e benessere

Ore 17,30 : Avere naso: che senso!! Gioco sensoriale Chiunque può cimentarsi per riconoscere sostanze e prodotti attraverso l’olfatto.

Domenica 16 ,ore 11,30 : Minicorso di assaggio del cioccolato Non sempre le cose buone fanno male…

Ore 16,30 : Minicorso di assaggio dell’olio vergine Impariamo a riconoscere gli oli extravergini che hanno fatto conoscere le eccellenze italiane.

Ore 17,30 : Avere naso: che senso!! Gioco sensoriale Chiunque può cimentarsi per riconoscere sostanze e prodotti attraverso l’olfatto.

Elisabeth Clainchard realizzerà uno spazio ludico artistico “Il cantiere dei sogni” con giochi in legno Tavolette Kapla.

Sempre per i bambini,ospiti graditissimi della manifestazione, Ecologistica offrirà la possibilità di sperimentare la tecnica del tree climbing.

Romana Giardini metterà a disposizione laboratori in cui i più piccoli potranno conoscere la tecnica del rinvaso delle giovani piante da orto e aromatiche.

Lo stand Fiori & Forchette offrirà il workshop esperienziale “Impronte: foglie e fiori su seta” dove sarà possibile realizzare una sciarpa di seta decorata con foglie e fiori messi a disposizione da tutti i vivaisti presenti alla manifestazione. Ogni persona realizzerà una sciarpa di seta della misura 150×45 di colore neutro che decorerà a piacimento attraverso la tecnica della stampa vegetale.

Il workshop è individuale e costa 40 euro. Ognuno può parteciparvi in ogni momento a partire dalle 10,30 di Sabato 15 e Domenica 16 Settembre. Sotto la guida di Luana, dopo una breve presentazione del workshop, sarà consegnata una sciarpa di seta ad ogni partecipante, verranno scelte le piante da usare e verrà effettuata la preparazione del ramage sulla sciarpa. Il rollè con la sciarpa sarà posto nella pentola dove dovrà attendere per la cottura circa 2 ore, nel frattempo i partecipanti potranno visitare comodamente la manifestazione.”

Una giornata e un’esperienza trascorse insieme che permetteranno ad ognuno di guardare le piante con più attenzione e di scoprire come la natura nella sua infinita bellezza si presti ad esperienze  di magia con le piante divenute nostre amiche.

Alla Conserva della Neve il progetto Mediterranea,vivaio specializzato in piante mediterranee riqualificando professionalmente un gruppo di rifugiati e richiedenti asilo, presenterà al pubblico romano il suo esclusivissimo cocktail. Ovviamente si chiama “mediterranea” e sarà offerto dalle 17 in poi per i tre giorni della manifestazione in cambio di sostegno al progetto!La ricetta del cocktail per ora è segreta, venite a scoprirla e ad assaggiarla!

Sali e Zuccheri aromatizzati: La chef Stefania Barzini sarà presente allo stand di Mediterranea per alcuni brevi laboratori culinari in cui si impareranno nuove originali ricette per insaporire i nostri piatti. Con lei prepareremo tanti diversi sali e zuccheri aromatizzati con frutta ed erbe aromatiche.

Venerdì 14 settembre dalle 16.00 alle 17.00

Sabato 15 settembre dalle 11.00 alle 12.00

Domenica 16 dalle 11.00 alle 12.00

Costo di partecipazione: 15 euro (incluso una confezione di sale o zucchero aromatizzato)

Mediterranea vuole valorizzare le diversità e opportunità di crescita sociale delle comunità e dei popoli che si affacciano al bacino mediterraneo. E’ nata all’inizio del 2018 grazie alla sinergia tra la Famiglia Vincenziana, la Cooperativa Sociale Tre Fontane, ente gestore di alcuni centri SPRAR presenti sul territorio di Roma, l’associazione no profit Linaria e Margherita Grasselli. Mediterranea si trova a Roma, in Via della Nocetta 191, in un terreno di due ettari di proprietà della Congregazione della Missione. Il vivaio è il cuore di tutto il progetto dove si sta creando una collezione di piante tipiche della macchia mediterranea, grazie all’aiuto e all’idea di Susanna Magistretti, la coordinatrice di Cascina Bollate, il vivaio nato nel 2007 nel carcere Bollate di Milano. La collezione include tutte le piante che per usi e tradizioni, paesaggi, storie, tecniche e saperi, sono parte di una cultura antica e comune a tutti i popoli che si affacciano sul Mar Mediterraneo.

Il team di arboricoltori formatori Arborverde terrà workshop e micro seminari sulla potatura degli alberi ornamentali,da frutto e olivi. Le tematiche trattate riguarderanno: la potatura degli alberi ornamentali e la conduzione delle buone pratiche – la corretta piantagione del giovane albero nel proprio giardino – tante  buone ragioni per non capitozzare un albero – la potatura dell’Olivo da produzione –  coltivare Gli agrumi in vaso – utensili da potatura: consigli sulla  tipologia adatta all’utilizzo. Gli orari: da Venerdì 14 a Domenica 16 mattina ore 10,30 e ore 11,30 – pomeriggio ore 16,30 e ore 18,00.

Per tutta la durata della mostra Stefano Assogna metterà a disposizione del pubblico la propria consulenza gratuita volta principalmente alla risoluzione di problemi legati alle malattie delle piante ed alla loro scelta e gestione . “Imparare a gestire correttamente il proprio giardino, orto e frutteto” sarà lo slogan scelto dal nostro Garden Tutor.

La libreria itinerante per ragazzi Ottimomassimo proporrà attività adatte ai più giovani.

Punto di lettura : sarà a disposizione delle famiglie e i libri saranno tutti a disposizione di chi vuole sfogliarli e leggerli.

Bibliografia a tema e mostra di libri: sarà a disposizione del pubblico una selezione di libri a tema per la manifestazione.

Letture ad alta voce : Le libraie proporranno una  serie di letture che si ispirano alle tematiche del verde, una lettura la mattina una il pomeriggio. Ogni lettura può ospitare anche 30 bambini.

Laboratorio continuo : la libreria può allestire un tavolo con un laboratorio continuo che i partecipanti creeranno passando e fermandosi 10 min in qualsiasi momento.

L’Associazione per le Unità di Cura Continuativa Moby Dik,proporrà attività divulgative con materiale illustrativo/informativo per far conoscere la mission associativa e attività ludiche per bambini e adulti quali: preparazione e decorazione di mascherine a tema botanico e faunistico; attività di gioco con premio finale; laboratorio sul riciclo : illustrazione di riciclo creativo di carta e plastica.

RISTORO

L’ eccellente punto ristoro Giorgio Antonini sarà a disposizione dei visitatori della mostra con una scelta che non potrà deluderli.

Assortimento di tartine al pesce …..tartufo….porcini…vegetariane

Cornettini salati …. Bocconcini….Genovesi mignon farciti

Supplì…….Arancini…. Crocchette….Pizzette rosse

Panini farciti assortiti carne …pesce….vegani e porchetta al coltello

Pizze bianche farcite …..Tramezzini vari

Insalatone con pesce o carne

Insalata di Orzo…. Farro …… Cous cous…..Riso (vari colori)

Piatto unico

(Riso Basmati e pollo al curry)

(Cotoletta panata con insalata)

(Vitello tonnato con verdure di stagione)

Piatti vegani con seitan

Primi piatti freddi di stagione

Mezze maniche ai tre pomodori e bufala

Pennette al ragù funghi e crema di tartufo

Mezze maniche ai frutti di mare e pomodoro fresco

Pennette al salmone

Prosciutto amatriciano e bufala

Tris di bruschette (pomodoro…salsicce …melanzane e provola affumicata)

Arrosto di vitella con patate

Salmone marinato agrumi e yogurt

Frittura di calamari e verdure julienne

Cestini “ Conserva della neve” (riservati agli espositori ed ai dipendenti)

1 giorno (mezze maniche alla caprese – straccetti di tacchino – frutta )

( mezze maniche tonno e pomodoro – carpaccio di salmone agli agrumi – frutta)

2 giorno (pennette al salmone – fritturina – frutta)

( pennette al ragù e funghi – arrosto di vitella con patate – frutta)

3 giorno (Cannelloni al ragù bolognese – arrosto di arista –frutta)

Assortimento di Gelato